Calciosociale

Calciosociale ha consolidato una metodologia sportiva e educativa innovativa riscrivendo le regole del calcio. Riconosciuta best practice italiana per lo sport e l’inclusione sociale nel 2014 dal Governo italiano, propone un calcio reinterpretato fuori dalla logica comune.

Possono partecipare persone di sesso maschile o femminile, di età compresa tra i 10 e i 90 anni, disabili e normodotati: VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE;

Le squadre hanno tutte le stesse potenzialità secondo un coefficiente tecnico precedentemente valutato: VALORIZZAZIONE DELLE COMPETENZE E DELL’ALTRO;

Il responsabile della squadra è un Educatore, facilitatore per la crescita personale di tutti e assume le decisioni in collaborazione con gli altri: LEADERSHIP/COACHING;

Non esiste l’arbitro, se c’è un fallo in campo sono gli educatori delle due squadre che devono trovare un accordo per proseguire il gioco: OWNERSHIP/RESPONSABILITA’;

Ogni giocatore non può segnare più di tre goal a partita: ATTENZIONE ALL’ALTRO;

Il calcio di rigore viene battuto dal giocatore meno forte: VALORIZZAZIONE DELLE PARI OPPORTUNITA’;

Non esiste la panchina, sono tutti titolari: FIDUCIA IN SE STESSI/EQUITA’;

Condivisione finale dell’esperienza vissuta: COMUNICAZIONE E ASCOLTO;

Le partite non si giocano solo in campo, le squadre si sfidano in partite fuori dal campo (recupero di spazi, attività di riflessione, educazione alla parola …) e accumulano punti per la classifica finale: SENSO CIVICO

Attraverso le regole di Calciosociale i partecipanti sviluppano softskill e competenze civiche. I campi di calcio diventano palestre della vita, un luogo in cui l’integrazione, per coloro che sono percepiti in modo diverso, è completa e visibile.

Aspetti innovativi della metodologia di Calciosociale:

  • consente di realizzare un team building finalizzato ad un obiettivo comune. Nel campo si impara a riconoscere e rispettare le differenze in una logica di pari opportunità, ad ascoltare e comunicare, in un contesto in cui le capacità e le competenze di tutti vengono valorizzate. Fuori dal campo si apprende l’etica, il rispetto di sé e dell’ambiente, la cura dell’altro.
  • è un primo passo per la sensibilizzazione sul territorio e per favorire una crescita culturale comune. La metodologia prevede infatti dei laboratori, “partite fuori dal campo” che sono parte integrante del torneo, in cui i partecipanti devono svolgere attività laboratoriali che abbiano un impatto sul territorio (esempio: attività di recupero di spazi urbani in collaborazione con il Municipio e associazioni civiche, attività di sensibilizzazione sull’uso della parola legati ai cori e coreografie, etc.…)., per ottenere punteggi che si sommano alla classifica finale. Le attività permetteranno di sperimentare forme di socializzazione e condivisione, svolgere un lavoro pratico e raggiungere immediatamente risultati tangibili, superare gli stereotipi sulla diversità attraverso la condivisione di un obiettivo comune da raggiungere.

I Benefici

Il programma di allenamento della Miracoli Football Club darà dunque al calcio una doppia valenza:

  • strumento a servizio dell’educazione: Incrementando l’autostima(lavorare su un obiettivo comune con le partite in campo e fuori dal campo) e vederne i risultati migliora l’autostima dei ragazzi e il loro senso di efficacia, incrementando la coscienza civica 
  • strumento al servizio del territorio:con le partite fuori dal campo, che hanno come obiettivo quello di recuperare spazi del territorio, il Calcio diventa il motore di un cambiamento reale per la città.